Morto a Los Angeles.
Domenica 31 marzo, nel pomeriggio, il rapper Nipsey Hussle è morto ucciso a colpi d’arma da fuoco davanti al suo negozio di abbigliamento a Los Angeles. La notizia era stata diffusa dai media locali e poi è stata confermata dalla polizia e dal sindaco della città californiana. Lutto nel mondo del rap, e numerosi i messaggi di cordoglio dei protagonisti della scena musicale che avevano collaborato con il rapper e ne apprezzavano le qualità.
Nipsey Hussle è stato ucciso dal membro di una gang, in un contesto di guerra urbana tra clan. Lo stesso Hussle, all’anagrafe Ermias Davison Asghedom, da adolescente era affiliato a una gang, per poi scoprire il rap e la musica e dedicarsi maggiormente al sociale, mettendo il proprio impegno in un progetto a favore dei quartieri meridionali losangelini.
Stando alle prime ricostruzioni, Hussle era davanti al suo negozio di abbigliamento, nei pressi del parcheggio, verso le ore 15.25, quando un uomo ancora non identificato ha sparato diversi colpi. Come ha riferito TMZ i principali sospetti ricadono su un ragazzo di colore sui 20 anni: questi si sarebbe avvicinato a piedi al rapper e gli avrebbe sparato a bruciapelo. Nel disgraziato evento sono state colpite anche altre due persone, che però vertono attualmente in condizioni stabili.
