Nipsey Hussle

Morto a Los Angeles.

Domenica 31 marzo, nel pomeriggio, il rapper Nipsey Hussle è morto ucciso a colpi d’arma da fuoco davanti al suo negozio di abbigliamento a Los Angeles. La notizia era stata diffusa dai media locali e poi è stata confermata dalla polizia e dal sindaco della città californiana. Lutto nel mondo del rap, e numerosi i messaggi di cordoglio dei protagonisti della scena musicale che avevano collaborato con il rapper e ne apprezzavano le qualità.

Nipsey Hussle è stato ucciso dal membro di una gang, in un contesto di guerra urbana tra clan. Lo stesso Hussle, all’anagrafe Ermias Davison Asghedom, da adolescente era affiliato a una gang, per poi scoprire il rap e la musica e dedicarsi maggiormente al sociale, mettendo il proprio impegno in un progetto a favore dei quartieri meridionali losangelini.

Stando alle prime ricostruzioni, Hussle era davanti al suo negozio di abbigliamento, nei pressi del parcheggio, verso le ore 15.25, quando un uomo ancora non identificato ha sparato diversi colpi. Come ha riferito TMZ i principali sospetti ricadono su un ragazzo di colore sui 20 anni: questi si sarebbe avvicinato a piedi al rapper e gli avrebbe sparato a bruciapelo. Nel disgraziato evento sono state colpite anche altre due persone, che però vertono attualmente in condizioni stabili.

6ix9ine

6ix9ine rischia 47 anni di carcere, ma potrebbe tornare in libertà già nel 2020, dagli USA arrivano i dettagli di un nuovo accordo con la Procura.


Dallo scorso novembre Tekashi 6ix9ine é detenuto in un carcere federale di New York, sua città natale. La Rap star americana é accusata di diversi reati, tutti gravissimi:

  • tentato omicidio
  • all’affiliazione a una gang criminale
  • dallo spaccio di droghe pesanti, come eroina, metanfetamine ed ecstasy
  • all’estorsione
  • rapine a mano armata
  • detenzione illegale di armi da fuoco

Solo per citarne alcuni.

Per questo motivo il rapper ha recentemente iniziato a collaborare con le autorità, nella speranza di ottenere uno sconto di pena, ammettendo molte delle responsabilità attribuitegli dai pubblici ministeri che si stanno occupando del caso.

La notizia delle ultime ore, che sta facendo discutere in tutto il mondo, vista l’ormai enorme popolarità di Daniel Hernandez – questo il vero nome dell’artista classe 1996 – é relativa ad un accordo che il rapper di origine messicana e portoricana avrebbe siglato con le autorità.

Un vero e proprio maxi-patteggiamento che potrebbe risparmiargli ben 46 anni di carcere rispetto alla pena minima, facendolo tornare in libertà già nel gennaio del 2020, anziché nel 2066.